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Di Cristian Trouble J. (del 30/04/2008 @ 16:57:27 in News, linkato 3309 volte)


Foto da La Stampa

Queste 2 notizie estratte dalla stampa, intruducono un po il momento cupo che vive il mondo del clubbing torinese... che alterna serate e appuntamenti imperdibili a situazioni al limite del paradossale.
Di questo ne parleremo meglio piu avanti io e Matteo aka Gandalf nel nuovo programma "Eletronic Lounge" di Radio Partygroove.

Di seguito le News:

30/4/2008 (13:5) - CENTRALINO, LA GARE, CHALET I VIGILI HANNO TROVATO MINORI DI 16 ANNI E ALCOLICI DOPO LE 2
Tre locali in "ferie forzate"
 
In via delle Rosine, via Sacchi e al Valentino anche capienza massima non rispettata
L.POL.
TORINO
Dieci giorni di chiusura per la discoteca «Centralino» di via delle Rosine, a due passi dal centro città; altrettanti sono stati imposti allo «Chalet», al parco del Valentino. Quindici giorni di sospensione dell’attività, invece, sono stati inflitti a «La gare», discoteca per giovanissimi, in via Sacchi, a due passi dalla stazione Porta Nuova, e già più volte al centro di polemiche e proteste da parte dei residenti.

È una sorta di pugno di ferro contro i locali che non rispettano divieti, limitazioni e regole quello adottato dalla polizia amministrativa dei vigili urbani. In queste ultime settimane, infatti, c’erano state troppe proteste per il rumore notturno di alcuni locali in giro per la città, e i controlli avevano evidenziato una quantità rilevante di irregolarità. Troppo perché non ci fossero reazioni. E così, come prevedibile sono arrivate le chiusure, che avranno valore dal trentesimo giorno dopo la notifica del provvedimento.

Nel locale vicino al parco del Valentino, al momento dell’ispezione, gli agenti hanno trovato parecchi clienti con meno di 16 anni. Le condizioni sanitarie, inoltre, non erano buone e, come se non bastasse, non erano rispettate le disposizioni previste nel certificato di prevenzione incendi.
I responsabili della seconda discoteca, quella di via delle Rosine, hanno invece violato la capienza massima e il divieto di somministrare alcolici dopo le due di notte. Nei confronti del «Centralino», inoltre, è scattata anche una denuncia penale per disturbo della quiete pubblica. Un provvedimento che procurerà una serie al titolare del locale. I residenti della zona, infatti, erano mesi che protestavano per la musica troppo alta e per il baccano in strada.

Sono quindici, invece, i giorni di chiusura imposti alla discoteca di via Sacchi. Anche in questo caso le violazioni sono molteplici, ma tra quelle più rilevanti c’è la presenza all’interno de l locale di clienti con meno di 16 anni.

Intanto prosegue la caccia ai «fracassoni». Sono una quindicina i bar, i ritrovi, le discoteche ed i ristoranti da tempo nel mirino della polizia municipale per le continue proteste dei cittadini. Accanto ai locali di via Buniva, via Mazzini, via Pellico ormai nella «lista nera», se ne sono aggiunti altri. Protestano i residenti di via Tripoli, a causa di un locale aperto tutta la notte, e la tensione sale anche in piazza della Repubblica, dove, con l’arrivo della bella stagione, torneranno anche i dehors.

Fonte: http://www.lastampa.it/Torino/cmsSezioni/cronaca/200804articoli/6718girata.asp

30/4/2008 (13:20) - EVENTO: LA DISCOTECA DI CORSO DANTE CHIUDE DOPO 18 ANNI
Bye Bye Rock City

Stasera la grande festa con tutti i djs storici. Nel 2009 sarà demolito al suo posto nascerà un palazzo che ospiterà alloggi ed uffici.
FABRIZIO VESPA
TORINO
La vita materiale dei locali notturni in genere è labile: può durare il tempo di alcune stagioni, ma solo in casi eccezionali copre interi decenni e anche in quei casi prima o poi arriva la parola «fine». Succede così che dopo 18 anni di attività chiude lo storico Rock City in corso Dante 19/a, uno dei punti nevralgici della movida notturna torinese e questa sera celebrerà la sua festa d'Addio.
Nato nel ‘90 per volontà di Stefano Cavallero per dare sfogo serale ai clienti della palestra adiacente, ha segnato un’epoca esattamente come l’altro grande scomparso ovvero lo Studio 2 di via Nizza. In origine era uno spazio concepito come un salotto dai toni dichiaratamente pomposi con stucchi dorati, specchi e divani leopardati: per quel periodo si trattava di un’autentica rivelazione che non tardò ad attirare la cosiddetta «bella gente».

Qui sono cresciute generazioni di organizzatori e pierre come Piccardo, Moretto, Forneris e Savasta. Tra questi è Gianluigi Marino quello che descrive meglio il popolo del «Rocco»: «C’era chi diceva "ragazzi, prendiamo il tavolo e le bottiglie, ma poi alle 6 andiamo tutti da Giancarlo ai Murazzi", chi Porsche a 18 anni, chi Panda a 30 che tanto non te la rubano. Chi etero, chi omo, chi indeciso. Chi Rolex, chi Swatch, chi non lo porto che fa tendenza. Chi Camperos, chi Nike Silver, chi tacco 12, chi tubino bianco, chi t-shirt stretta e chi polo slabbrata».

Si sono alternate nel tempo diverse gestioni. Sotto quella di Alfonso Cuozzo sono arrivate le serate più alternative come i party trasgressivi di Vanity o il martedì sera, organizzato da Monica Angeli, dove stazionavano immancabilmente i calciatori, gli attori di Cento Vetrine o personaggi di fama come lo stilista Carlo Pignatelli. Nel ‘99 è stata la volta di Marco Bossi, l'ultimo titolare che tenta un breve amarcord: «Quando sono arrivato, ho aggiunto al club un’altra arcata, raddoppiando le sue dimensioni. I primi anni sono stati davvero strepitosi ed è continuata la tradizione dei grandi eventi e delle stelle nazionali e internazionali del mixer. Eventi che hanno avuto anche risvolti comici. Per esempio mi ricordo la volta in cui Piccardo organizzò una serata per la stagione estiva, facendo migliaia di prevendite per un mega party in piscina. Quando poi la gente arrivò al locale, trovò sì la piscina. Peccato che fosse una piscina gonfiabile di un metro per un metro».

Tanti i dj's locali che si sono alternati alla consolle: Moreno Pezzolato, Lorenzo LSP o Ricky Martini che ha letteralmente fatto la storia del Rock City. «Per molti anni - racconta Martini - ho suonato nelle serate di punta del club. Prima nel mercoledì, poi al sabato. È stata una stagione ruggente in cui soprattutto l’organizzazione Vanity ha portato cose mai viste come il circo e coreografie spettacolari irripetibili. Ne ho viste tante, compresa una ragazza ubriaca che cadendo sulla consolle l’ha messa completamente fuori uso». Ma perché chiude il Rock City? «Il locale chiude - prosegue Bossi - perché questa diventerà una zona residenziale. Qui sopra sarà costruita una palazzina di alloggi. Il cantiere aprirà nel 2009 e tutta la zona industriale qui intorno verrà demolita».

Per questo «Bye Bye Rock City» è il titolo con cui questa sera lo storico locale chiuderà definitivamente il suo corso, facendo suonare per l’ultima volta il suo potente impianto. Per l’occasione verrà impacchettato da una serie di teli bianchi retro-proiettabili che faranno un tutt’uno con lo stabilimento a fianco, nascondendo il dehors a cui si potrà accedere solo attraverso un tunnel nero. Durante la notte faranno girare i dischi tutti i dj’s che sono passati qui dentro e la formula sarà open bar con ingresso su lista dalle ore 23.

La chiosa finale spetta d’obbligo a Marco Bossi. «Per me Rock City - conclude il titolare - ha significato il lavoro più bello della mia vita, ma anche tanta fatica perché oggi più che mai il concetto di discoteca e divertimento notturno va completamente re-inventato. È un mestiere che ha una sua utilità sociale e che è fatto in gran parte da persone perbene».

Fonte: http://www.lastampa.it/Torino/cmsSezioni/costume/200804articoli/6716girata.asp

 
Di Cristian Trouble J. (del 26/05/2008 @ 10:00:00 in News, linkato 9704 volte)


Immagine da http://www.rmc2radio.net

Prima una mail di Addio di TONY H a RMC2 e poi leggo sul blog di Fantasy37....

Ecco le info riportate:
da http://fantasy37.myblog.it

RMC2: ennesima Radio-rinuncia di FINELCO?

 

Da qualche giorno a questa parte stiamo assistendo alla progressiva ri-assegnazione delle poche frequenze FM di RMC2 alla capofila RMC1.

La seconda rete del blasonato marchio monegasco, specializzata in musica chill-out e acid jazz, è nata nel 2005 con intento inzialmente sperimentale su aree geografiche selezionate, privilegiando prestigiose località turistiche (Capri, Cortina d'Ampezzo, Portofino, Monte Carlo) e importanti centri urbani (Roma, Milano, Torino).

Nei piani econimico/editoriali di FINELCO una successiva, graduale estensione della copertura, fino al raggiungimento di buona parte della penisola, intento rimasto tale con conseguente 'ghettizzazione' di RMC2 che ha, nonostante l'esigua copertura, saputo fidelizzare numerosi ascoltatori.

Parallelamente alla gestione delle reti in FM, il gruppo Radiofonico milanese diretto dai fratelli Hazan, si è ultimamente dedicato allo sviluppo e lancio di numerose web-Radio sia 'targate' 105 che RMC, realtà ascoltabili esclusivamente via Internet streming e con palinsesti privi di pubblicità e interventi parlati.

Innumerevoli i generi musicali abbracciati: dal latino-americano ai successi R&B, dalle oldies anni 80 alla disco anni 70.

Innegabile che Internet stia sempre più prepotentemente inserendosi in ambito musicale e di intrattenimento, basti pensare ad MP3, Podcast e altre tecnologie che ci stanno consentendo una fruizione sempre più ragionata e personalizzata di musica e programmi.

Riflessione, questa, che mi porta ad una considerazione: sarà forse troppo dispersivo, per un gruppo come FINELCO, investire contemporaneamente in media così simili ma anche così peculiari?

La vicenda di RMC2, può essere letta come una retro-marcia su un impegno Radiofonico (nel senso più tradizionale del termine) in favore di altri progetti?

Ricordo dal passato Radiofonico di FINELCO, un analogo 'ripensamento', avvenuto con 105 CLASSICS, nata come emittente di oldies anni 60/70/80 e chiusa dopo pochi anni di attività.

Rispolverato e rivisitato nella grafica, il marchio 105 CLASSICS tenta di tornare in FM su alcune grandi città e anche qui rapido dietro-front con mantenimento di un'unica fx su Milano e attivazione dello streaming Internet per gli ascoltatori dalle altre zone.

Personalmente ritengo che FINELCO dovrebbe focalizzare la propria attenzione sulle tre importanti realtà Radiofoniche a diffusione nazionale (RADIO 105, RMC1, VIRGIN), dato che nel caso di RMC1 nell'ultimo periodo c'è stata anche una preoccupante emorragia di ascolti.

Sarebbe forse il caso di dedicare al gruppo FINELCO un bel successo di Shirley Bassey intitolato History Repeating, non siete d'accordo con me?

Saluti & al prossimo post.

Fantasy37!

DA TONY H:
CON LA PRESENTE VI COMUNICO UFFICIALMENTE CHE IL 1° GIUGNO 2008
TERMINERA' LA MIA COLLABORAZIONE CON RMC2.
E' MIA INTENZIONE CONTINUARE A REALIZZARE OGNI SETTIMANA
UN PROGRAMMA DI 2 ORE CON L'IMPRONTA MUSICALE "MODERN CHILL"
CHE HO DATO A "DINNER IN IBIZA"...
COSI', DAL 2 GIUGNO PARTIRA' SU PIU' DI 50 RADIO IN TUTTO IL
MONDO UN NUOVO RADIOSHOW CHE SI CHIAMERA':
TEMPLA SERENA
A sunset in Ibiza
SU WWW.TONYH.COM , NELLA SEZIONE "RADIO", POTETE GIA' CONSULTARE
GIORNI E ORARI DI TRASMISSIONE DI CIASCUNA RADIO.
PER ORA L'ITALIA NON E' PRESENTE IN FM, QUINDI IL PROGRAMMA E' ASCOLTABILE
SOLO VIA WEB, MA CI SARANNO PRESTO SORPRESE.
SE LO GRADIRETE CONTINUERO' A TENERVI INFORMATI OGNI SETTIMANA CON LA
CONSUETA NEWSLETTER COMPLETA DI PLAYLIST, DISCHI CONSIGLIATI E TUTTO
CIO' CHE RIGUARDA IL MAGICO MONDO CHILLOUT, LOUNGE E DEEP-HOUSE.
IN CASO CONTRARIO E' SUFFICIENTE RISPONDERE A QUESTA E-MAIL CON
"CANCELLAMI".
SPERO DI AVERVI CON ME NELLA PROSECUZIONE DI QUESTO
MERAVIGLIOSO VIAGGIO...
TONY H
 
Di Cristian Trouble J. (del 08/05/2007 @ 00:20:57 in News, linkato 2996 volte)


Immagine da ictblog.it

Sono state uno dei miti della mia infanzia... quando eri con gli amici... tutti ti chiedevano la cassettina mixata!
Ne ho ancora un mucchio chiuse nell'armadio in mansarda, tra gli scaffali dei miei vinili!
Chissa che non diventino un cimelio.... forse alcune dovrei passarle in digitale per non perderne il contenuto.

Qui di seguito la notizia presa da repubblica.it
LONDRA - Audiocassette Addio. Stanno per andare in pensione i "nastri", che hanno accompagnato alcune delle tappe più significative dell'esistenza di molti trentenni-quarantenni di oggi - dalle feste di scuola, alle compilation di musica del cuore per la fidanzata - e suscitato più di una scena di panico quando venivano inspiegabilmente "mangiati" dal registratore.
In Gran Bretagna Currys, la più grande catena di elettronica, ha annunciato oggi che ne interromperà la vendita, riferisce il quotidiano britannico Telegraph. E questo Natale sarà l'ultimo in cui sugli scaffali dei suoi negozi si potranno trovare impianti stereo dotati di riproduttore di audiocassette.
Una botta per l'emotività di tanti, ma una mossa dettata ancora una volta dalle fredde leggi di mercato. Le vendite dei "nastri", infatti, sono in calo costante da almeno quindici anni, prima per colpa del compact disc, anche se la vera mazzata gliel'hanno tirata gli Mp3.
E se secondo le stime sono ancora 500 milioni le cassette in circolazione, ben nascoste negli scaffali posteriori dei negozi o cadute dietro qualche sedile dell'auto, sono davvero in pochi ormai a richiederle.
Difficile pensare che la cassetta, lanciata ufficialmente dalla Philips nel 1963 al Berlin Radio Show, possa finire già in soffitta. Il picco di popolarità lo ha raggiunto negli anni '80, legata a doppio filo al boom del walkman, oggetto di culto di una generazione, lanciato dalla Sony nel 1979.
A renderla così amata fu la sua enorme versatilità, la possibilità di portarsela ovunque, di registrarci sopra le proprie colonne sonore, e i prezzi contenuti. Ma la parabola è arrivata al termine. L'era della musica digitale ha reso obsoleti quelli che sembravano vantaggi ineguagliabili. In Gran Bretagna le vendite sono scese dagli 83 milioni del 1989 a mezzo milione nel 2005 e il mercato ha preso atto.
Currys, di fatto, è una delle ultime catene a cedere. Woolworth ha già smesso di vendere cassette e HMV ha terminato di riassortirle 18 mesi fa. E' la fine di un'era, e non solo per la Gran Bretagna.

 

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