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Di seguito gli articoli e le fotografie che contengono le parole richieste.

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Di Cristian Trouble J. (del 24/09/2008 @ 22:44:08 in News, linkato 1511 volte)




Bhe ritorno dopo la pausa estiva!? come al solito un po di "lotta civile" mi impone a lanciare nuovamente questo "grido d'allarme".

Ho giusto 3 riferimenti:

1 - Il video in questione.... con questo testo, molto allusivo... e l'uomo ragno che balla la tecktonik....

2 - Le ragazze ci credono e la seguono (la canzone) ... un esempio?
leggete questo blog/msn

3 - Ed infine il gioco si trasforma in realta (tratto da lastampa.it)

L’altra storia parte dalla denuncia della madre di una ragazzina di 15 anni. La signora si rivolge alla polizia convinta che il suo bancomat sia stato clonato. Gli agenti invece scoprono che è la figlia, di nascosto, con alcuni prelievi ad aver sottratto il denaro: 1000 euro in meno di un mese. Soldi che le servono per acquistare droga: cocaina, ecstasy, hashish, chetamina. La donna è attonita, cade dalle nuvole, ma la realtà, accertata dagli agenti, è che da quattro mesi la ragazzina ha iniziato ad assumere stupefacenti di ogni tipo. È una "poli-assuntrice" , ma la madre non si era accorta di nulla. Gli agenti scoprono che a vendere la droga alla ragazzina e a gestirla, è una banda di baby pusher, 3 minorenni e il capo appena maggiorenne.

I quattro, infatti, non solo forniscono tutte le sostanze alla 15enne ma con lei hanno stretto una sorta di patto: dacci i soldi e i gioielli di tua madre, noi ti diamo la droga. E la ragazzina ruba anche i gioielli di famiglia, i ragazzini li rivendono, e prendono il ricavato: una piccola parte copre i consumi della 15enne, il resto la baby gang lo investe nell’acquisto di droga da vendere a Treviso, in centro, a scuola, e anche sul litorale di Jesolo. I quattro sono stati tutti segnalati alla Procura di Treviso e a quella dei minorenni di Venezia.

L'articolo completo è qui:
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200809articoli/36763girata.asp


Complimenti a tutti!

 
Di Cristian Trouble J. (del 18/07/2007 @ 13:46:17 in News, linkato 1379 volte)



Tratto da Punto Informatico

Roma - La cavalcata antiP2P dei detentori del diritto d'autore contro migliaia di utenti italiani ha subìto un primo e forse decisivo stop. Il Tribunale di Roma ha infatti respinto i ricorsi che l'ormai celeberrima Peppermint, insieme a Techland, entrambi clienti Logistep, avevano presentato per cercare di farsi consegnare i nomi di utenti italiani dei sistemi di sharing, come già accaduto in passato.

Ne dà notizia Adiconsum, che da tempo segue la vicenda, spiegando che il proprio centro giuridico ha appreso della pubblicazione di due ordinanze dei magistrati Paolo Costa e Antonella Izzo del Tribunale di Roma con le quali "hanno rigettato i ricorsi presentanti congiuntamente e disgiuntamente dalle Società Peppermint e Techland, rispettivamente nei confronti della Wind e della Telecom".

Le ordinanze, che non incidono su quanto già accaduto nei casi precedenti, rappresentano il primo significativo stop alle controverse procedure con cui Peppermint/Logistep e Techland/Logistep hanno monitorato le reti di sharing per individuare IP dei computer degli utenti di cui chiedere poi i nominativi ai provider. Una richiesta che ora, per la prima volta, si arresta in tribunale.

Secondo i giudici, spiega l'Associazione dei consumatori, confermando quanto anticipato da SantaPepper.com, le istanze con cui le due aziende clienti Logistep chiedevano quei nominativi sono infondate. Secondo Adiconsum, che parla di spionaggio telematico riferendosi alle operazioni di monitoraggio delle reti di sharing, quanto accaduto è strettamente legato alle normative sulla privacy.

È noto, peraltro, che nelle scorse settimane sul fronte dei 3636 utenti Telecom individuati da Logistep era sceso in campo proprio il Garante per la privacy, desideroso di comprendere se le misure messe in atto dai detentori dei diritti d'autore fossero compatibili con le normative italiane.

Adiconsum avverte che la guerra non è vinta e che i procedimenti in ballo sono ancora numerosi. Già oggi si attendono ulteriori decisioni su altre istanze di Peppermint, rivolte questa volta a Tiscali e Wind. Tutti procedimenti nei quali Adiconsum intende intervenire per sollevare questione di illegittimità costituzionale dell'art. 156 della legge sul diritto d'autore, quell'articolo che si pone in conflitto con la tutela della privacy, sostenendo che "qualora una parte abbia fornito seri elementi dai quali si possa ragionevolmente desumere la fondatezza delle proprie domande ed abbia individuato documenti, elementi o informazioni detenuti dalla controparte che confermino tali indizi, essa può ottenere che il giudice ne disponga l'esibizione oppure che richieda le informazioni alla controparte. Può ottenere, che il giudice ordini alla controparte di fornire elementi per l'identificazione dei soggetti implicati nella produzione e distribuzione dei prodotti che costituiscono violazione dei diritti di cui alla presente legge".

Una battaglia nella battaglia, quella sull'articolo 156, che interessa da vicino non solo i consumatori ma anche gli operatori telefonici, ai quali peraltro la stessa Adiconsum fa appello affinché resistano "con ogni mezzo alle richieste giudiziarie" di Peppermint&C. Fino a questo momento, infatti, l'atteggiamento degli operatori viene considerato morbido nei confronti delle richieste provenienti dai detentori dei diritti.

Ma per chi sostiene il diritto degli utenti oggi è una giornata di vittoria e lo ha sottolineato Fiorello Cortiana della Consulta sulla governance di Internet, che in una nota sottolinea come "il pronunciamento della magistratura italiana che inibisce Peppermint e chiunque altro dall'attuare il monitoraggio in rete è importante perché segna un principio giurisprudenziale: la rete di Internet non è la terra di nessuno dove ognuno si fa giustizia da sé, anche in rete valgono i diritti di cittadinanza e anche in rete tocca alla magistratura e alle forze dell'ordine mettere in atto inchieste nel rispetto della legge".

Secondo Cortiana "quello che si stava configurando come uno spamming estorsivo trova una robusta interruzione. Sarebbe stupido dire che ha vinto la pirateria, piuttosto hanno vinto il diritto e le garanzie previste dalla legge per tutti i cittadini, famosi o meno che siano. Ora occorre non esitare oltre per cambiare la Legge Urbani affinché i modelli di business prendano corpo nel rispetto della natura di condivisione della rete come impresa cognitiva collettiva".

 
Di Cristian Trouble J. (del 01/04/2008 @ 13:46:12 in Cose Mie... Cose Vostre..., linkato 3934 volte)



Apriamo con il primo post di aprile (che è anche primo di aprile) dove riporto per intero, l'articolo su wikipedia dove si parla del DIRITTO DI CRONACA (grazia al Saccente per il link).

In particolare, i diritti di cronaca e critica trovano fondamento nell'articolo 21 della Costituzione, che sancisce che Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. Per risolvere la presunta antinomia di norme fra l'articolo 21 della Costituzione e gli articoli 594 e 595 del codice penale (norme che tutelano anch'esse un bene di rango costituzionale quale l'onore, espressione della personalità umana tutelata dall'articolo 2 della stessa Costituzione) si fa generalmente riferimento alla nozione di limite del diritto.

In particolare, la giurisprudenza, con una lunga opera di interpretazione, ha elaborato dettagliatamente i limiti di operatività del diritto di cronaca; le condizioni, cioè, necessarie affinché il reato di diffamazione venga scriminato dalla causa di giustificazione in discorso. In sintesi, perché operi la scriminante, è necessario: a) che vi sia un interesse pubblico alla notizia; b) che i fatti narrati corrispondano a verità; c) che l'esposizione dei fatti sia corretta e serena, secondo il principio della continenza.

Per quel che concerne il diritto di critica, invece, definito come libertà di esprimere giudizi, valutazioni e opinioni, la dottrina e la giurisprudenza prevalente ricostruiscono le stesse condizioni adattandole alla peculiarità del caso. In particolare, sul requisito della verità, se la critica riguarda un fatto è necessario che soltanto quello sia vero, non potendosi pretendere ontologicamente la verità su opinioni e valutazioni. La giurisprudenza ha inoltre specificato che per quanto riguarda in particolare la critica politica e sindacale il limite della continenza verbale sia da intendere in modo più ampio, purché la critica non si risolva in gratuiti attacchi personali.

 
Di Cristian Trouble J. (del 13/02/2008 @ 13:45:39 in News, linkato 1832 volte)


FOTO DA EBAY.IT

Ho trovato un divertente articolo dalla stampa
E' l'annuncio divertente di Mauro che su eBay ha messo in vendita la fidanzata
San Valentino alternativo su eBay.it. La famosa asta online propone infatti di mettere in vendita gli oggetti che ricordano l’amore sfortunato, magari per vendicarsi o anche solo per disfarsene e superare una storia che non ha funzionato. E molti hanno colto al volo l’occasione. C’è chi scrive: «Vendo le corna che mi ha fatto la mia ex» oppure - si legge in una nota di eBay.it - «Vendo la mia più grossa delusione d’amore, grazie a chiunque mi alleggerirà di questo dolore».

In Toscana un utente sta vendendo la giacca da moto della ex-fidanzata, specificando «vendo perchè la fidanzata la un c’è più, ma la moto fortunatamente si, alla quale rimetto al più presto il monosella».

Ma colpisce più di ogni altro messaggio quello di Mauro Cederle. Figlio d’arte (il padre è Giuliano, il cantautore de "Il ballo di Simone") ha messo in vendita la fidanzata Valentina. «A causa delle numerose spese che mi porta a sostenere mi vedo costretto a privarmene. Se sei un ragazzo desideroso di pagare ripetutamente sfarzose cene e serate a una bella signorina, - prosegue l’annuncio - sei la persona giusta. Valentina è l’ideale anche per pomeriggi nei più rinomati negozi di abbagliamento». E Valentina è arrivata ad essere quotata ben 904 euro. «Abbiamo riso tantissimo, - chiude Mauro - non ci aspettavamo certo che la gente rispondesse davvero all’annuncio».
http://incredibile.ebay.it/item.php?id=2049

 
Di Cristian Trouble J. (del 24/03/2008 @ 12:54:44 in News, linkato 16698 volte)


Foto da lastampa.it

Come dice una canzone di Ligabue.... SALVIAMOCI LA PELLE!!!!!
Parlare di RAVE PARTY, è un po da... cultura anni 90, non ho idea di che tipo di "EVENTO" fosse quello alle porte di Milano, ma vedrò di documentarmi.
Il fatto piu sconvolgente è che ancora una volta si ABUSA di sostanze, con l'idea di assumere cose che alla fine ti fanno solo "sballare" invece... ancora una volta siamo qui a parlare di una tragica fine, una morte dello sballo...

Di seguito l'articolo de LA STAMPA:
24/3/2008 (7:58) - DRAMMA NEL MILANESE
Rave party, muore dopo ore di agonia

Il giovane di 19 anni avrebbe assunto acidi in dose massiccia. L'autopsia nei prossimi giorni

MILANO
Non ce l’ha fatta il giovane di 19 anni soccorso stamani all’alba in fin di vita in un rave party nell’hinterland di Milano. È morto nel pomeriggio di ieri, dopo 12 ore di agonia, nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Cinisello Balsamo. Il ragazzo avrebbe ingerito un acido in dose eccessiva o avrebbe assunto altre droghe: saranno gli accertamenti e l’autopsia, nei prossimi giorni, a dare le prime risposte.

Il rave party si è svolto a Segrate. Iniziato l'altro ieri,  è stato bloccato a causa dell'accaduto, mentre sarebbe dovuto terminare nella giornata di martedì . Negli spazi dismessi delle Ferrovie sono arrivati fra ieri e la notte scorsa centinaia di giovani da ogni zona d’Italia. Ieri mattina, intorno alle 4, sono stati alcuni partecipanti a portare di peso il 19enne, che era residente a Castellanza (Varese), fino all’ingresso del rave party: lì il personale del 118 l’ha soccorso e trasportato in ospedale dove il giovane ha subito quattro arresti cardiaci. I medici erano riusciti ogni volta a rianimarlo.

Nel corso della notte il 118 era intervenuto altre due volte sul posto. La prima per soccorrere un ragazzo che era caduto per cinque metri in un pozzo. Era stato riportato in superficie da altri giovani, poi aveva accettato le cure (un trauma cranico e alcune lesioni al viso) ma aveva rifiutato il ricovero e si era allontanato facendo perdere le proprie tracce. Alle 7.30 un nuovo allarme. Una segnalazione anonima aveva indicato nei pressi del raduno una persona che si sentiva male e che era diventata cianotica. I soccorritori dell’ambulanza però non avevano trovato nessuno nonostante le ricerche nei capannoni dove si svolge l’iniziativa e che una volta ospitavano la dogana ferroviaria. Il rave party, intanto, prosegue, giorno e notte, senza sosta fino a martedì.

 
Di Cristian Trouble J. (del 26/06/2007 @ 12:54:41 in News, linkato 2699 volte)



Tratto dal sito d'informazione Ferrarese, un evento unico, che solo lungo la riviera Emiliano-Romagnola potevano inventarsi.
Ecco il classico esempio di turismo made in italy.
QUESTO IL LINK UFFICIALE DELL'EVENTO: http://www.lanotterosa.it/

Sabato i 28 km di costa comacchiese si accendono di festa e fuochi

A Comacchio la Notte si tinge di Rosa

Comacchio. Sabato 30 giugno, dal tramonto all’alba è “Notte Rosa”. Un evento che avviene su un palcoscenico lungo 110 km, coinvolgendo tutta la costa emiliano romagnola. Voluto da Apt Servizi e Unione Costa, con l’adesione dei Comuni, esprime l’identità della Riviera, luogo di accoglienza ed ospitalità, di sentimenti e relazioni, mettendo in mostra l’unicità di ogni singola località. La Notte Rosa è una proposta che piace, se si considera che la prima edizione, nel 2006, ha coinvolto un milione di persone e quest’anno, forti dell’esperienza, si annunciano numeri da … favola. Come i due milioni di lampadine rosa che illumineranno le varie località.

Nei 28 chilometri dei Lidi di Comacchio, coordinati dall’Amministrazione comunale, si terranno appuntamenti ed eventi, con un maggior coinvolgimento della città di Comacchio, rispetto allo scorso anno.

«Anche anno scorso abbiamo fortemente creduto all’iniziativa –ha esordito Maria Cristina Cicognani, Sindaco di Comacchio presentando i tanti appuntamenti della Notte Rosa comacchiese- e quest’anno ci siamo mossi per tempo, con riunioni e coinvolgimento dei privati. E devo dire che abbiamo riscontrato entusiasmo e interesse. Vogliamo fare di questa notte un’occasione di bel divertimento e che avvenga nel modo giusto. Anzi, questa sarà una notte per tutta la famiglia».

La tematica che caratterizza la Notte Rosa dei Lidi e di Comacchio è l’accoglienza della donna, intesa come ospite capace di esprimere esigenze che vanno oltre il semplice soggiorno o vacanza, ovvero voglia di spettacoli, di cose piacevoli, relax e, soprattutto, lo stare assieme per aprirsi all’altro.

«Per capire che la Notte Rosa –ha sottolineato Massimo Gottifredi, Presidente dell’APT Servizi dell’Emilia Romagna- è un evento che sta entrando nell’immaginario collettivo basta guardare a come si stanno muovendo gli operatori con centinaia di eventi. organizzati spontaneamente».

Il programma di sabato 30 prevede a Comacchio, il “Mercatino Rosa” mentre Trepponti sarà illuminato da un gioco di luci con tutte le tonalità del rosa. Alle 21.30 il ponte sarà il palcoscenico di una selezione di famose operette e romanze interpretate dalla compagnia Corelli. Dalle 21.45, sul ponte di via Cavour, esibizione al pianoforte di giovani musicisti. Alle 23, in via Agatopisto, canti tradizionali locali. Nei ristoranti sorbetti rosa in omaggio alle donne. Ci sarà l’apertura serale del Museo del Carico della Nave Romana e della Mostra “Genti nel Delta” (ingresso gratuito per le donne). Tutte le attività commerciali del territorio comacchiese verranno allestite a tema e ci sarà intrattenimento nei campeggi e in tantissimi stabilimenti balneari. Alle 24, un emozionante spettacolo pirotecnico su tutta la costa.

A Lido Nazioni c’ è l’appuntamento clou della notte rosa comacchiese, grazie anche alla collaborazione del Consorzio Nazioni Plus. Alle ore 21, in piazza Italia, inizia “Festival Show 2007”, la kermesse canora itinerante organizzata da Radio Birikina e Radio Bella & Monella. Sul palco si alterneranno Marcella e Gianni Bella, Studio 3, Andrea Mingardi, Marco Baroni, Mario Rosini, Valentina Gautier, Jessica Morlacchi dei “Gazzosa”, Silvia Zanchi e Giusy Zenere. Presenterà Ela Weber. Ospiti Elisabetta Gregoraci ed Eva Henger. Sempre a Lido delle Nazioni, al Bagno Kris, ci sarà un omaggio di benvenuto e Fitness-gym sulla spiaggia, aperitivo rosa, acconciature a tema e Music Live con “Mammalos Band” (alle 22). All’1.30 si passerà dal rosa al porpora con il Drag Queen Show.

A Lido di Spina si festeggerà con musica itinerante dal centro Bellentani a Piazzale Caravaggio. Al campeggio Spina Camping Village finali femminili in notturna del “Festival degli Sport Minori – Non solo calcio”, ovvero scherma, hokey a rotelle, beach basket, beach volley con circa 1,200 atlete. La Casa Museo Remo Brindisi resterà aperta con la mostra “Novecento/1-arte italiana”, con 150 opere dei maggiori artisti del secolo scorso.

A Lido degli Estensi intrattenimento e musica dal vivo nel viale delle Querce e nel viale Carducci, trasformato da luci e colori in una vera e propria “vie en rose”, non solo, ma da porta Venezia a Porta Ravenna viale Carducci sarà “abbellito” da tantissimi stendardi rosa. Per i bambini è stata organizzata una sfida per il 2° “Campionato di Gattonamento”.

A Porto Garibaldi, alle 21.30 “Pattirosa”, manifestazione sui pattini con la partecipazione straordinaria dei campioni di danza artistica su pattini a rotelle ed altri atleti di fama internazionale. Sul lungomare spettacolo musicale con la Band di Alessandro Ristori. Parrucchieri ed estetiste proporranno gratuitamente acconciature e trucchi a tema. La donna sarà protagonista delle mostre all’Hotel Ariston. Le vie del lido e le imbarcazioni del porto canale saranno rosa. Fra i ristoranti c’è chi proporrà menù a tema. Le motonavi da turismo usciranno in mare per ammirare il grande spettacolo pirotecnico che a partire dalle 24 illuminerà a giorno la costa.

A Lido degli Scacchi e Pomposa animazione e intrattenimento musicale per le vie principali e iniziative negli stabilimenti balneari fra danze orientali (al Bagno Ischia) e concerti rock (gli Ophidia saliranno sul palco del Bagno Gallanti Beach). Sorprese in rosa per le signore.

Lido di Volano richiamerà gli innamorati per una romantica passeggiata sul pontile illuminato in rosa con vista sull’Isola dell’Amore mentre alle 21 (in piazzetta Daini) ci sarà uno spettacolo musicale, mentre in tutti gli stabilimenti balneari si terrà animazione a tema.

Per informazioni: Iat Comacchio, tel. 0533.314154.

 
Di Cristian Trouble J. (del 21/03/2008 @ 12:52:35 in News, linkato 2562 volte)

Da repubblica.it

Dopo le accuse che mi sono state rivolte per le cose che ho detto rispetto ad un certo modo di vivere lo sballo domenicale, ora pubblico allo stesso modo un articolo di repubblica, dove si parla della chiusura dell'hollywood, il locale dei VIP, dove si fuma (si fuma?) e si fà tranquillamente a meno di tutta una serie di norme di sicurezza, essenziali per il deflusso del pubblico.
Posso anche soprassedere sul fatto che in certi momenti il locale abbia un eccedenza di pubblico... ma sul resto è meglio non transigere.
Di seguito l'articolo:

MILANO - Chiusa la discoteca dei vip a Milano. L'Hollywood è stato sequestrato dalla polizia giudiziaria per ragioni di sicurezza. Secondo le indagini, le uscite di emergenza della discoteca di Corso Como non sono a norma: il locale è in un seminterrato e tutto diventa pericolosissimo in caso di incendio.
"E' come una nave da crociera con troppe poche scialuppe di salvataggio", ha affermato il consulente della Procura. In caso di incendio si salverebbero 112 persone sulle 525 per le quali è stata dichiarata agibile. Nel corso delle verifiche, lo storico locale della Milano notturna è risultato però ospitare fino a 700 persone. Nonostante ciò le uscite di sicurezza erano "oscurate" da pesanti tendaggi e non erano indicate dai segnali luminosi regolamentari. All'Hollywood, per di più, si fumava ma nel locale non c'erano rilevatori di fumo funzionanti.
Il nome dell'Hollywood ricorre spesso nelle cronache della vita notturna del capoluogo lombardo, frequentato da gente del mondo dello spettacolo e dal molti calciatori, regno di Lele Mora. Recentemente il nome del locale è venuto alla ribalta nell'ambito dell'inchiesta su Vallettopoli a proposito di un giro di spaccio di droga nei locali della movida milanese.
E' proprio da una costola dell'inchiesta Vallettopoli nel maggio dello scorso anno che ha preso avvio l'indagine amministrativa sull'Hollywood. Attualmente c'è un solo indagato, il responsabile della discoteca che gestisce il locale per conto di una Srl, accusato di false dichiarazioni agli inquirenti, inosservanza delle prescrizioni dell'autorità e omissione colposa delle norme di sicurezza.
(20 marzo 2008)


articolo:
http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/cronaca/milano-hollywood/milano-hollywood/milano-hollywood.html
 
Di Cristian Trouble J. (del 25/10/2007 @ 12:44:14 in News, linkato 2007 volte)



Ho cercato di tenermi informato in questi giorni dopo il primo step di punto informatico, sono arrivati varie reazioni e alla fine la montagna a partorito il solito topolino (con tutto il rispetto che ho verso i topolini)
OVVIAMENTE, la notizia piu interessante ed esplicita e quella di Beppe Grillo che riporto in toto:

"L'arzillo vecchietto Levi non molla. Ha infatti modificato l'articolo 7 della Levi-Prodi con un comma aggiuntivo invece di cancellare l'articolo. Ecco il comma:
"Sono esclusi dall'obbligo di iscrizione al Roc i soggetti che accedono ad internet o operano su internet in forme o con prodotti, come i siti personali o ad uso collettivo che non costituiscono un'organizzazione imprenditoriale del lavoro".
Cosa si intende per organizzazione imprenditoriale del lavoro? Chi propone pubblicità dal suo sito, come ad esempio Google AdSense, ricade in questo caso? Chi vende un prodotto on line è un imprenditore del lavoro?
Levi cancella questo c...o di articolo 7 e non se ne parli più. Basta con le prese per il culo.
Il mondo ride di noi. Il Times in un articolo dal titolo: "Assalto geriatrico ai bloggers italiani" ci definisce come: "una nazione di legislatori ottuagenari eletti da settantenni, i pensionati".
No all'articolo 7, libertà per la Rete. Non molliamo!"

Da punto informatico arrivano queste info:
Caso editoria, si tenta di scansare i blog
La nuova proposta l'ha presentata ieri in commissione Cultura il sottosegretario Ricardo Franco Levi. Qualche parlamentare applaude, altri se la prendono con l'atteggiamento del Governo

Antonio Di Pietro fà il mea culpa, per la disattenzione sull'articolo e definisce questo articolo una "Puttanata"

 
Di Cristian Trouble J. (del 19/03/2008 @ 11:42:41 in News, linkato 6609 volte)



TRATTO DA HARDFORUM....

Bene, cercherò di essere breve perche scrivere troppe parole si rischia di far confusione.

1) Nessuna critica verso la persona (michael)
2) Faccio questo lavoro da tanti anni (DJ) e quando parlo penso di farlo conoscendo il mio terreno.
3) Ho personalmente perso, tanti amici per "SFIGA" come dice un utente su questo post, alcuni non ci sono piu, altri sono in centri di recupero, altri non sanno neanche piu parlare (è brutto quando vedi un'amico che non ti riconosce)
4) Il discorso musicale HARDSTYLE era riferito ai giovanissimi della domenica pomeriggio, che sono i piu "INDIFESI" verso "L'ABUSO" di paste e altro...
5) Quindi il mio messaggio era rivolto verso questo mondo, non verso la musica, la musica è bella... tutta la musica, quella che ci trasmette emozioni, l'energia...

In conclusione se per questi motivi è giusto minacciarmi e arrivare a dirmi che mi faranno saltare la casa, cosa posso dire?

Leggete qui un altro articolo Come mi segnala il direttore, dove per primi hanno dato la notizia:
Da http://www.12vda.it/

Michael Vigna, in arte 'Micky Joint', disc jockey di Hône, molto noto nell'ambiente della musica techno, è morto lunedì 17 marzo, qualche minuto prima di mezzogiorno nella casa della madre. Il ragazzo, vent'anni, aveva passato il pomeriggio di domenica a mettere musica in un locale a Sanremo.
Sceso nella cittadina ligure insieme a quattro amici, ha assunto, durante il viaggio, sia all'andata, sia al ritorno, assieme ad altri tre, compreso quello alla guida, droghe come cocaina e speed, un micidiale cocktail di anfetamine che mantiene i suoi effetti anche per 48 ore ed agisce sull'apparato cardiocircolatorio.
Dopo il pomeriggio in discoteca, i cinque sono tornati in Valle intorno alle 23 e, nella mattinata di lunedì, Vigna si è sentito male: faceva fatica a respirare e la madre Anna Vaser, commerciante a Pont-Saint-Martin e consigliere comunale del paese della bassa Valle, ha chiamato subito il '118' e la vicina, infermiera professionista. Per circa un'ora hanno cercato di rianimare il ragazzo che però è spirato, alle ore 11.55 per arresto cardiocircolatorio. Sul posto sono stati chiamati i Carabinieri di Donnas, visto che gli operatori del '118' avevano ipotizzato una presunta overdose: in due giorni, i Militari, coordinati dal pubblico ministero della Procura di Aosta, Luca Ceccanti, hanno interrogato e perquisito le abitazioni dei quattro amici e quella di 'Micky Joint', senza trovare droga ma raccogliendo elementi certi che, verso le 9 di mercoledì 19 marzo, hanno portato all'arresto, a Donnas, di Alberto Laurenzio, compagno di scuola 18enne di Michael Vigna, che, durante il viaggio a Sanremo, ha ceduto, a lui ed agli altri, lo stupefacente che è stato fatale a 'Micky Joint' dodici ore dopo. Allo studente, che aveva già capito che stata la sua droga da uccidere Vigna, viene contestato il reato di spaccio di stupefacente e la morte, non voluta, dell'amico.

LEGGI TUTTO:
http://www.12vda.it/index.php?option=com_content&task=view&id=3424&Itemid=255
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Riporto L'articolo di Aosta Sera:
http://www.aostasera.it/articoli/2008/03/19/5733/sulla-morte-di-micky-lombra-delle-droga

Sulla morte di Micky l’ombra delle droga
Hône - Interrogati dai Carabinieri gli amici del giovane dj di Hone. Secondo le testimonianza raccolte il Michael avrebbe fatto utilizzo di cocaina nel pomeriggio di domenica. Mamma e amici increduli. Oggi l’autopsia sul corpo affidata a Maurizio Castelli.
E’ dagli interrogatori che i Carabinieri della compagnia di Chatillon-Saint-Vincent stanno portando avanti che emergerebbe l’ombra della droga sulla morte del giovane dj, Michael Vigna, 20 anni di Hone, morto lunedì mattina, nella sua abitazione, dopo una serata trascorsa al “Purple Club”, una discoteca di Sanremo. A confermare l’uso di droga, cocaina, da parte di Micky, durante gli interrogatori è stato lo stesso Ferdinando Fiore, in arte “Flower” in arte, compagno di lavoro nelle notti in discoteca e con il quale Michael aveva fatto uscire un mese fa un nuovo cd che stava riscuotendo successo. Ferdinando ha detto ai Carabinieri che Michael avrebbe consumato della cocaina nel tardo pomeriggio di domenica, precisando di non sapere dove l’avessa presa e che si sarebbe trattato, per quanto l’amico ne sappia, “della prima volta”.
La mamma di Micky, Anna Vaser, non ne vuole sapere di legare l’immagine di suo figlio alla droga. Amici e parenti nelle ore successiva alla morte del giovane, ne avevano elogiato il buon carattere e la disponibilità ad aiutare sempre gli altri, e tutti avevano allontanato dal ragazzo l’ipotesi del consumo di droga. Ma ad aprire un quadro che non piace a parenti e familiari sono stati proprio gli esisti degli interrogatori dei Carabineri.
La verità emergerà dall’autopsia su corpo di Michael e dagli eventuali esami tossicologici. L’incarico dell’autopsia è stato affidato dal pm Luca Ceccanti al direttore del reparto di medicina legale dell'ospedale “Umberto Parini” di Aosta, Maurizio Castelli. L’esame, al contratio di quanto scritto ieri, si svolgerà oggi.
di Moreno Vignolini

19/03/2008

P.s.
IL MIO BLOG E' A DISPOSIZIONE DI CHIUNQUE VOLESSE RIBATTERE O RACCONTARE CHI ERA MICHEAL VIGNA, MA NON TOLLERO INSULTI VERSO LA MIA PERSONA, DATO CHE QUESTO articolo L'HO PUBBLICATO PER SENSIBILIZZARE TUTTI.

P.s. 2
Un'altro articolo piu completo è scritto qui:
http://www.12vda.it/index.php?option=com_content&task=view&id=3424&Itemid=259

 
Di Cristian Trouble J. (del 25/03/2008 @ 11:34:59 in News, linkato 6171 volte)

Immagine da clubmusiclovers.com

I commenti di Coccoluto (estratti da repubblica.it da un articolo di CARLO MORETTI)
"Quando un ragazzo muore così la colpa è di chi organizza serate come quelle"

"Sono rimasto basito, senza parole. Questa morte suscita molta preoccupazione, a maggior ragione perché nei club stavamo vivendo un periodo di calma, dove problemi come quello della violenza e della droga sembravano essere stati allontanati grazie al senso di responsabilità e al lavoro sulla sicurezza che è stato compiuto. Per noi è stato un fulmine a ciel sereno".
Su quanto accaduto a Segrate, Coccoluto non ha dubbi: "Una serata storta dipende molto da chi organizza, da quali corde decide di andare a toccare. Una morte come questa è l'effetto di un'organizzazione maldestra della serata" spiega. "Ho sempre pensato che chi fa il mio lavoro si debba occupare dell'aspetto artistico. Ma si deve anche avere la responsabilità, che non è solo penale ma civile ed etica, di quanto può sempre accadere. Nei club organizzati c'è gente professionale che paga le tasse e ha le licenze per organizzare feste come questa, qui invece pesa l'idea dell'approccio anarchico, la caratteristica del rave illegale che nasce contro tutto e tutti, e cresce sull'orgoglio di essere fuori dal sistema.
Ho sentito molti amici e colleghi che lavorano nell'ambiente a Milano, ma non sono riuscito a capire chi ha organizzato la festa di Segrate" dice Coccoluto, che iniziò la sua attività all'inizio degli anni Novanta proprio nei rave: "Allora però si viveva una rivoluzione culturale, le discoteche erano viste come balere di lusso e chi andava ai rave cercava al contrario feste e divertimento libero, fuori dai circuiti commerciali. C'erano anche le droghe ma c'era un approccio meno nichilista di quello che vedo tra i giovani oggi. Le cose potranno andare meglio solo quando verrà messo sotto scacco il concetto che "drogarsi è fico" e non, com'è nella realtà, un affare da sfigati".
 
Di Cristian Trouble J. (del 21/04/2008 @ 11:10:18 in News, linkato 2973 volte)


Gia Nel novembre del 2007 avevo pubblicato un post sul bollino siae, ma oggi vedo ancora molti navigare nel dubbio.
Riprendo quindi 3 articoli pubblicati in questi giorni, 2 da punto-informatico.it e 1 direttamente dal sito della SIAE, dove c'e' un botta e risposta sul come e sul perche dei bollini.
Il primo è "IL BOLLINO SIAE, NON E' PIU UN OBBLIGO" , corredato da un "BOLLINO SIAE, SCATTA L'ORA DEI RIMBORSI" piu utile a chi ha attività legate all'EX obbligo di opporre i bollini.
La SIAE ha risposto con questo articolo "il bollino garanzia antipirateria" uno slogan gia sposato da un noto prodotto GIALLO DI FORMA ALLUNGATA....
Per concludere allego uno stralcio dell'ultima risposta data dal sito di PUNTO INFORMATICO a cura di Scorza e Giurdanella:

Roma - Gli articoli pubblicati nelle ultime settimane su Punto Informatico ed il tam tam delle ultime ore in Internet hanno costretto la SIAE a prendere posizione sull'ormai nota vicenda dell'illegittimità della disciplina italiana in materia di obbligo di apposizione del contrassegno sui supporti contenenti opere dell'ingegno.

La risposta dell'Ente di Viale dell'Astronomia circa le conseguenze della Sentenza resa dalla Corte di Giustizia UE nel caso Schwibbert è, tuttavia, tardiva, ambigua ed imprecisa.

La tardività discende dalla circostanza che la SIAE nel comunicato pubblicato sul proprio sito il 18 aprile propone una sua interpretazione - come si è anticipato ambigua ed imprecisa - della recente Sentenza della Corte di Cassazione Penale segnalata nei giorni scorsi da Daniele Minotti.
L'illegittimità della disciplina nazionale in materia di obbligo di apposizione del contrassegno deriva, tuttavia, direttamente dalla Sentenza della Corte di giustizia UE del novembre 2007.
La SIAE ha, dunque, atteso cinque mesi prima di informare i propri utenti di tale decisione e del suo contenuto.

L'ambiguità della posizione assunta dall'Ente di Viale dell'Astronomia in merito alla questione della sussistenza nel nostro Ordinamento di un obbligo di apposizione del contrassegno deriva, invece, dalla circostanza che nel suo comunicato la SIAE omette di chiarire che a seguito della citata decisione della Corte di Giustizia non sussiste più nell'ordinamento italiano alcun obbligo di apporre il contrassegno SIAE su supporti diversi da quello cartaceo contenenti opere dell'ingegno.

Continua a leggere l'articolo su PUNTO INFORMATICO

 
Di Cristian Trouble J. (del 16/05/2007 @ 10:36:07 in News, linkato 1710 volte)


www.peppermint-jam.com

Stavo leggendo questa mattina dal Blog di Beppe, una notizia che riguarda da vicino, chi come noi opera nel mondo della musica...
Oltretutto la peppermint collabora a stretto braccio anche con Radio Partygroove quindi la si conosce ancor piu da vicino.
I suoi artisti di punta sono MOUSSE T. (con il quale ho avuto il piacere di lavorare alcuni anni fa) e EMMA la sua cantante, per il resto non è che ci siano grosse cose.
Ma veniamo al dunque di questa cosa, il primo passo lo fa la peppermint all'assalto del P2P italiano e la risposta quindi arriva direttamente da Grillo.

Il primo articolo uscito su Punto informatico

Ecco cosa dice e risponde beppe dal suo blog i riferimenti presi da www.beppegrillo.it

Peppermint Jam Records Gmbh. Ricordatevi questo nome. Potrebbe arrivarvi a casa una multa di 330 euro dal suo avvocato Otto Mahlknecht di Bolzano, detto Otto Vasken. Otto è un fenomeno della natura, ha già spedito 3.636 lettere a cittadini italiani che hanno messo in condivisione sul loro pc dei brani musicali Peppermint in apparenza senza alcun fine di lucro. 3.636 moltiplicati per 330 euro fa 1.199.880 euro, una bella parcella.
Chi vuol fare ascoltare una canzone dal suo pc può usare delle applicazioni P2P come BitTorrent e eMule. Il brano è ascoltabile da chiunque si colleghi. Se il brano l’ho comprato, sta sul mio pc e lo voglio rendere disponibile a chi mi visita perchè non posso farlo? Danneggio le case discografiche? Ma gli artisti se ne stanno già disfando. Vendono in rete da soli senza intermediari a prezzi più bassi. Qualche volta regalano.
La Peppermint per scovare gli italianen si è avvalsa di Logistep. Questa società ha fatto “un download di test dei brani e ha verificato il valore hash del file”, parole del suo direttore Schneider. Non so se questi dowload e hash siano una violazione della privacy. Giro la domanda al Garante. Chi vuole può farla direttamente alla Peppermint (mail).
L’Ip dei 3.636 contribuenti da cui si è risaliti alle loro generalità è stato fornito dagli ISP, dai provider. Costretti da un’ordinanza del Tribunale di Roma che ha cancellato una sentenza precedente di segno opposto. Molti avvocati e Adiconsum non sono d’accordo.
La Peppermint va tutelata. Il miglior modo è quello di non comprare più, né diffondere i suoi brani. Se ne avete uno sul vostro pc cancellatelo. Poi fate una mail di conferma all’avvocato Otto Vasken.

Ps: Ho chiesto ai miei avvocati di verificare se si può produrre un modulo standard da pubblicare sul blog per respingere le richieste di Otto Vasken. Vi tengo informati.

 



Ogni tanto capita di dover raccontare qualcosa di più personale, che non siano le "solite serate" o le storie della vita di altri....
In questo fine settimana è successo un po di tutto!!!
Partendo da Venerdi dove tra il caos cittadino, causato dallo sciopero dei mezzi di trasporto si sono messe al volante anche persone che forse dovrebbero con maggior prudenza evitare... saluti quindi ad una graziosa signorina che in preda a raptus fantoziano ha pensato bene di modificarmi il parafango anteriore ed il paraurti della macchina e... di andarsene senza nulla dovere!!

In seconda battuta saluto Davide e tutti gli amici del CELE CULT BAR, dove venerdi abbiamo fatto veramente "il delirio" portando le lancette oltre il lecito!!!!

Inoltre saluto anche "COLORO" che sabato hanno pensato bene di curiosare nella mia macchina alla ricerca del navigatore.... infrangendomi il finestrino posteriore...
(quello piccolo piccolo per intenderci)... mi spiace, ma me lo ero portato dietro!

Ed infine il nocciolo.... Saluto tutto gli amici di Vercelli orfani ormai della chiusura del Vanilla's ed orfani di un punto d'incontro degno del precedente, da questa settimana ho deciso di non prestare piu il mio "servizio musicale" al deep essendo decisamente diversi i target musicali proposti del locale, rispetto ai miei, a quelli di Radio Partygroove e a quelli di Groovecafe...

Saluto infine calorosamente tutto lo staff del Live Lounge in C.so Casale 287, dove da Giovedi potrete trovarmi spesso dietro la nuovissima consolle!
Ma tutte le notizie e i prossimi appuntamenti firmati Groovecafe / Radio Partygroove / Cristian Trouble J. li trovare sempre e solo qui....

Cristian Trouble J.
Looking Forward

 
Di Cristian Trouble J. (del 08/02/2008 @ 00:38:37 in news, linkato 1932 volte)


IMMAGINE DA http://www.piratpartiet.it/

IL PROSSIMO articolo ARRIVA DA PUNTO-INFORMATICO.IT

Roma - Siamo giunti alla frutta o, meglio ancora, a mettere le carte in tavola.

Ormai non può sussistere alcun dubbio sulle reali pretese degli intermediari della cultura (editori/distributori); questi signori detenevano, prima dell'avvento della Rete, il monopolio assoluto sulla cultura. Cultura che è formata dalla "proprietà intellettuale" (per usare i loro termini) di ciascun abitante della Terra. Detenevano il potere di farsi pagare per accedere a quello che è patrimonio di tutti. Fortunatamente Internet ha aperto quella porta quasi gratuitamente, portando la possibilità di evolversi culturalmente a costi pressoché nulli.
La Business Software Alliance (v. punto-informatico.it/p.aspx?i=2180890), spargendo numeri privi di fondamento scientifico e basati sull'assunto che chi non può accedere gratuitamente alla cultura vi accede pagando e non rinunciandovi, cosa molto più probabile, sostiene sostanzialmente e giustamente che se dovessimo respirare per interposta persona sparirebbe la disoccupazione e s'incrementerebbe il fisco tassando tutti i nuovi addetti alla respirazione interposta.
La RIAA (v. punto-informatico.it/p.aspx?i=2180700) chiede la riduzione di un punto percentuale del guadagno degli autori (dal 9% all'8%, che per la musica vuol dire circa 0,07 Euro per brano) sostenendo che è in difficoltà, per colpa della pirateria e non perché gli autori si stanno accorgendo che possono fare a meno di lei.

Sinceramente trovo aberrante questo voler speculare sulla cultura, questa ricerca spasmodica di estorcere denaro con pretese sempre più assurde. Il concetto che tutto deve essere rapportato al denaro sta diventando l'unica vera diversificazione dell'uomo nel mondo animale, non l'intelligenza e l'abnegazione sociale ma l'egocentrismo e l'accaparramento sono le nuove unità di misura sulle quali, purtroppo, si basa la nostra società.
Proprio questa mentalità va combattuta e l'unico modo possibile è l'informazione, la diffusione della cultura, la base sulla quale ciascuno può costruire un proprio pensiero e può pretendere la propria libertà. Ribadendo che è il valore aggiunto che va ricompensato e non la speculazione, è ormai chiaro che tutti sono disposti a pagare per qualcosa in più e non per la stessa cosa solo perché monopolizzata o sancita per legge. Un libro stampato è cosa ben diversa dal testo visualizzato su un monitor, giusto quindi retribuire tutta la catena lavorativa che ha contribuito sia all'uno che all'altro ma non qualcuno che ha il solo merito di aver fatto firmare un contratto o quello di aver messo i lucchetti per consentire l'accesso all'opera soltanto a chi paga "il biglietto".

L'avanzamento del progresso dovrebbe far prevedere che quello che oggi è di esclusiva conoscenza dello scopritore domani sarà patrimonio di tutti. Un tempo i mezzi di comunicazione prevedevano determinati intermediari e costi, oggi si sono ridotti gli uni e gli altri, rendiamocene conto e lasciamo che i maniscalchi si riducano di numero o si trasformino in meccanici e carrozzieri. E rendiamoci conto che quella che viene chiamata "pirateria" è solo la compensazione contrapposta alla speculazione, la normale reazione ad un abuso fatto per mantenere una posizione di rendita che ormai non regge più.

Athos Gualazzi
a.p.s. Partito Pirata
http://www.partito-pirata.it
http://www.piratpartiet.it

FONTE
http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2183763

 
Di Cristian Trouble J. (del 14/11/2007 @ 00:14:47 in Foto Gallery, linkato 1976 volte)


Come detto nel precedente articolo ecco la foto gallery di venerdi 9 novembre...
C'e' una piccola prefazione con le foto del locale.

http://www.troublej.com/dblog/albumfoto.asp?ShowSub=cele%202007-11-09
 

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