
TRATTO DA HARDFORUM....
Bene, cercherò di essere breve perche scrivere troppe parole si rischia di far confusione.
1) Nessuna critica verso la persona (michael)
2) Faccio questo lavoro da tanti anni (DJ) e quando parlo penso di farlo conoscendo il mio terreno.
3) Ho personalmente perso, tanti amici per "SFIGA" come dice un utente su questo post, alcuni non ci sono piu, altri sono in centri di recupero, altri non sanno neanche piu parlare (è brutto quando vedi un'amico che non ti riconosce)
4) Il discorso musicale HARDSTYLE era riferito ai giovanissimi della domenica pomeriggio, che sono i piu "INDIFESI" verso "L'ABUSO" di paste e altro...
5) Quindi il mio messaggio era rivolto verso questo mondo, non verso la musica, la musica è bella... tutta la musica, quella che ci trasmette emozioni, l'energia...
In conclusione se per questi motivi è giusto minacciarmi e arrivare a dirmi che mi faranno saltare la casa, cosa posso dire?
Leggete qui un altro articolo Come mi segnala il direttore, dove per primi hanno dato la notizia:
Da http://www.12vda.it/
Michael Vigna, in arte 'Micky Joint', disc jockey di Hône, molto noto nell'ambiente della musica techno, è morto lunedì 17 marzo, qualche minuto prima di mezzogiorno nella casa della madre. Il ragazzo, vent'anni, aveva passato il pomeriggio di domenica a mettere musica in un locale a Sanremo.
Sceso nella cittadina ligure insieme a quattro amici, ha assunto, durante il viaggio, sia all'andata, sia al ritorno, assieme ad altri tre, compreso quello alla guida, droghe come cocaina e speed, un micidiale cocktail di anfetamine che mantiene i suoi effetti anche per 48 ore ed agisce sull'apparato cardiocircolatorio.
Dopo il pomeriggio in discoteca, i cinque sono tornati in Valle intorno alle 23 e, nella mattinata di lunedì, Vigna si è sentito male: faceva fatica a respirare e la madre Anna Vaser, commerciante a Pont-Saint-Martin e consigliere comunale del paese della bassa Valle, ha chiamato subito il '118' e la vicina, infermiera professionista. Per circa un'ora hanno cercato di rianimare il ragazzo che però è spirato, alle ore 11.55 per arresto cardiocircolatorio. Sul posto sono stati chiamati i Carabinieri di Donnas, visto che gli operatori del '118' avevano ipotizzato una presunta overdose: in due giorni, i Militari, coordinati dal pubblico ministero della Procura di Aosta, Luca Ceccanti, hanno interrogato e perquisito le abitazioni dei quattro amici e quella di 'Micky Joint', senza trovare droga ma raccogliendo elementi certi che, verso le 9 di mercoledì 19 marzo, hanno portato all'arresto, a Donnas, di Alberto Laurenzio, compagno di scuola 18enne di Michael Vigna, che, durante il viaggio a Sanremo, ha ceduto, a lui ed agli altri, lo stupefacente che è stato fatale a 'Micky Joint' dodici ore dopo. Allo studente, che aveva già capito che stata la sua droga da uccidere Vigna, viene contestato il reato di spaccio di stupefacente e la morte, non voluta, dell'amico.
LEGGI TUTTO:
http://www.12vda.it/index.php?option=com_content&task=view&id=3424&Itemid=255
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Riporto L'articolo di Aosta Sera:
http://www.aostasera.it/articoli/2008/03/19/5733/sulla-morte-di-micky-lombra-delle-droga
Sulla morte di Micky l’ombra delle droga
Hône - Interrogati dai Carabinieri gli amici del giovane dj di Hone. Secondo le testimonianza raccolte il Michael avrebbe fatto utilizzo di cocaina nel pomeriggio di domenica. Mamma e amici increduli. Oggi l’autopsia sul corpo affidata a Maurizio Castelli.
E’ dagli interrogatori che i Carabinieri della compagnia di Chatillon-Saint-Vincent stanno portando avanti che emergerebbe l’ombra della droga sulla morte del giovane dj, Michael Vigna, 20 anni di Hone, morto lunedì mattina, nella sua abitazione, dopo una serata trascorsa al “Purple Club”, una discoteca di Sanremo. A confermare l’uso di droga, cocaina, da parte di Micky, durante gli interrogatori è stato lo stesso Ferdinando Fiore, in arte “Flower” in arte, compagno di lavoro nelle notti in discoteca e con il quale Michael aveva fatto uscire un mese fa un nuovo cd che stava riscuotendo successo. Ferdinando ha detto ai Carabinieri che Michael avrebbe consumato della cocaina nel tardo pomeriggio di domenica, precisando di non sapere dove l’avessa presa e che si sarebbe trattato, per quanto l’amico ne sappia, “della prima volta”.
La mamma di Micky, Anna Vaser, non ne vuole sapere di legare l’immagine di suo figlio alla droga. Amici e parenti nelle ore successiva alla morte del giovane, ne avevano elogiato il buon carattere e la disponibilità ad aiutare sempre gli altri, e tutti avevano allontanato dal ragazzo l’ipotesi del consumo di droga. Ma ad aprire un quadro che non piace a parenti e familiari sono stati proprio gli esisti degli interrogatori dei Carabineri.
La verità emergerà dall’autopsia su corpo di Michael e dagli eventuali esami tossicologici. L’incarico dell’autopsia è stato affidato dal pm Luca Ceccanti al direttore del reparto di medicina legale dell'ospedale “Umberto Parini” di Aosta, Maurizio Castelli. L’esame, al contratio di quanto scritto ieri, si svolgerà oggi.
di Moreno Vignolini
19/03/2008
P.s.
IL MIO BLOG E' A DISPOSIZIONE DI CHIUNQUE VOLESSE RIBATTERE O RACCONTARE CHI ERA MICHEAL VIGNA, MA NON TOLLERO INSULTI VERSO LA MIA PERSONA, DATO CHE QUESTO ARTICOLO L'HO PUBBLICATO PER SENSIBILIZZARE TUTTI.
P.s. 2
Un'altro articolo piu completo è scritto qui:
http://www.12vda.it/index.php?option=com_content&task=view&id=3424&Itemid=259